Passi di Jamboree #3 – Vivere per lasciarsi contaminare

Unlock a new world: tra amicizia, culture e natura!

Ciao! Siamo Maria Chiara e Marco, due ambasciatori provenienti da Palermo ed entrambi pensiamo che il Jamboree sia un’esperienza unica, alla quale si può partecipare una volta nella vita. Ci piacerebbe davvero molto condividere questa esperienza in West Virginia al 24th World Scout Jamboree, quindi buona lettura!
Sono Marco, e nonostante sia passato un mese dal Jamboree, ancora non riesco a credere a ciò che ho vissuto.
Ho visto e conosciuto scout provenienti da tutto il mondo, conoscendone la rispettiva cultura. Questa è stata la mia prima esperienza all’estero, quindi anche la prima volta in cui ho preso un aereo (oltre 12 ore di volo come prima volta non male eh…), perciò vedere un mondo completamente nuovo, al di fuori dell’Italia è stato veramente sorprendente.
Arrivati alla Summit Bechtel Reserve, riserva di 5667 ettari ( circa 57 km quadrati ) che ha ospitato questo Jamboree, ci siamo dati da fare sin da subito e nonostante il mal tempo abbiamo allestito il nostro campo che ci ha accolto per 2 settimane. Già dai primi giorni abbiamo partecipato a molte attività “tipiche” americane. Sì, ho detto proprio americane, perché fra le numerose attività sportive c’erano anche delle specifiche discipline amaricane come gli sport di tiro: con l’arco, al piattello, al bersaglio ecc..

si ringrazia Federica Fresta – Scolta del Palermo 16 per il supporto nel montaggio video.
Sono Maria Chiara e, come Marco, ancora mi è difficile realizzare tutto quello che ho vissuto e tutte le emozioni che ho provato in sole due settimane da definire “di fuoco”, e non per il caldo!
Nonostante questa non sia stata la mia prima esperienza all’estero, posso affermare fermamente che niente sarà mai paragonabile al Jamboree. Questa esperienza non solo mi ha permesso di poter rispettare al meglio l’articolo della legge “Sono amici di tutti e fratelli di ogni altra guida e scout” non solo attraverso scambi di distintivi e fazzolettoni, ma anche attraverso il Novus, bracciale collegato ad un’applicazione che ci permetteva  di scambiarci i contatti e raccogliere punti partecipando alle varie attività. Ovviamente non mancavano i batti cinque e le strette di mano ai passanti.
Le attività? Ce n’erano di ogni tipo! Nessuno avrebbe mai trovato un’attività che non lo coinvolgesse: dal Rafting alle Zip-Line di ogni tipo e lunghezza, dalle arrampicate al mountain-biking!
Posso dire, basandomi sulla mia esperienza, che alcune di queste attività mi hanno permesso di superare diverse paure, come quella dell’altezza. Ovviamente il Jamboree non era soltanto fatto da attività estreme, ma anche da zone con stand dedicati ad ogni paese e ai diversi tipi di religioni: dal fare graziosi origami di carta nella tenda del Giappone al realizzare  turbanti nello stand “Faiths and Biliefs”, ballare danze tipiche irlandesi e perfino visitare lo stand del prossimo Jamboree che si terrà in Sud Corea!
Per non parlare poi delle Cerimonie e delle feste che raccoglievano tutti i partecipanti al Jamboree, alle quali hanno partecipato personaggi di spicco e celebrità.
Possiamo elencare i Pentatonix, che hanno cantato dopo il discorso di Ban Ki Moon (ex segretario delle NAzioni Unite ) e perfino Bear Grills (Chief ambassador del WOSM ). Per non parlare dei cantanti che ci hanno fatto tornare bambini facendoci scatenare a suon di canzoni Disney!
E non poteva mancare il cibo tipico! C’erano addirittura spazi dedicati ad ospitare le cosiddette “Food Houses” dove si poteva gustare non solo cibo tipico di paesi di ogni tipo, dal Brasile alla Germania, dall’Italia all’America dove si poteva anche ballare e cantare con Just Dance e karaoke, ma anche poter provare i cosiddetti “Alternative Foods” come i grilli (li ho provati, ma vi consiglio comunque una buona arancinA alla carne).
Tutti insieme abbiamo passato momenti a dir poco super entusiasmanti, facendoci vedere come lo scoutismo viene affrontato in tutto il mondo e soprattutto come si può vivere nella perfetta armonia con ragazzi e adulti di culture e religioni diverse senza discriminazioni.
Concludiamo dicendovi che non si può spiegare al 100% cosa è il World Scout Jamboree, è come provare a rispondere ad un ragazzo non-scout quando ti chiede: “Ma cosa fate agli scout?”
Articolo a cura di
Maria Chiara Paternostro – Guida del Palermo 14
Marco Filingeri – Esploratore del Palermo 4
Video a cura di
Chiara Cottone – Guida del Palermo 16
Foto a cura di
Alberto Di Franco – Capo del Palermo 1
Ambasciatori del reparto “Ponte dell’Ammiraglio” – Sicilia Ovest
loading